L'ondata di caldo continua a farsi sentire anche negli ospedali fiorentini, dove aumentano gli accessi al pronto soccorso per malori legati alle alte temperature. Al Santa Maria Nuova, pur registrando un calo complessivo degli ingressi dovuto alle ferie, cresce il numero di pazienti con sintomi riconducibili al caldo, come disidratazione, colpi di calore, nausea e spossatezza. «Gli accessi riflettono le problematiche del caldo», spiega il vicedirettore del pronto soccorso Francesco Prosperi Iovi.
Tra i pazienti più colpiti ci sono i turisti, spesso impreparati ad affrontare le temperature estive di Firenze e poco attenti alle raccomandazioni di evitare le ore più calde della giornata. Gli accessi di visitatori con problemi legati all'afa sono aumentati del 9%, mentre nelle ultime notti sono arrivati anche numerosi giovani reduci da concerti, dopo ore trascorse sotto il sole in coda. Molti si presentano in ospedale con una forte disidratazione dovuta alla scarsa assunzione di liquidi.
Le situazioni più delicate riguardano però anziani e persone fragili. Dalle strutture residenziali arrivano diversi pazienti disidratati, spesso a causa di impianti di climatizzazione insufficienti, mentre chi vive solo fatica a raggiungere i luoghi freschi messi a disposizione dal Comune. Il caldo può inoltre aggravare patologie già esistenti, in particolare quelle psichiatriche: negli ultimi giorni il pronto soccorso ha registrato un aumento dell'8% degli accessi di pazienti con disturbi psichici. La terapia, nella maggior parte dei casi, resta semplice: riposo, idratazione e protezione dall'esposizione al sole. Lo scrive la Nazione.
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