Le prolungate ondate di calore che hanno colpito Firenze hanno avuto un impatto sulla mortalità tra gli anziani. Secondo i dati del Ministero della Salute, raccolti nell'ambito del Piano operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, tra il 18 e il 30 giugno sono decedute 126 persone con più di 65 anni, 15 in più rispetto alle attese, con un incremento del 14%. Nello stesso periodo la città ha registrato temperature ben superiori alla media climatica, arrivando nei giorni scorsi a toccare i 40,6 gradi.
Nel complesso, tra il 25 maggio e il 30 giugno a Firenze sono stati registrati 343 decessi, di cui 310 riguardanti persone over 65, un dato sostanzialmente in linea con la media degli anni precedenti. L'aumento della mortalità si concentra però proprio nei giorni della più intensa ondata di calore, confermando il legame tra temperature estreme e maggior rischio per le fasce più fragili della popolazione.
Alla luce di questi dati, il Ministero della Salute invita Regioni e Comuni a rafforzare le misure di prevenzione, potenziando l'assistenza agli anziani e alle persone vulnerabili. Tra le azioni indicate figurano il coinvolgimento dei medici di famiglia, l'attivazione di posti letto temporanei, l'assistenza domiciliare, una maggiore diffusione dei bollettini di allerta e l'apertura di spazi pubblici climatizzati, i cosiddetti "rifugi climatici". Lo scrive la Nazione.
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