Bilancio positivo per il servizio sperimentale della Casa della Comunità. Ansia, depressione e solitudine tra le richieste più frequenti

A un anno dall'attivazione, lo Psicologo di base della Casa della Comunità di Greve in Chianti traccia un bilancio positivo. Dal maggio 2025 il servizio ha effettuato circa 600 colloqui e preso in carico quasi 150 pazienti, di età compresa tra i 20 e i 90 anni. Il percorso, gratuito e articolato in un massimo di sei incontri, si rivolge ai cittadini del Chianti e delle colline fiorentine, con una prevalenza di utenti donne, che rappresentano il 73% del totale.

Le richieste più frequenti riguardano ansia, stati depressivi legati a lutti o malattie, difficoltà dei caregiver familiari, stress lavorativo e problemi relazionali, soprattutto tra i più giovani. Secondo la psicologa Giulia Pagliai, il servizio intercetta quella "fascia grigia" di persone che difficilmente si rivolgerebbero a uno specialista, in particolare gli anziani soli, per i quali il colloquio rappresenta spesso un'importante occasione di ascolto.

Soddisfazione anche da parte dei medici di medicina generale. Ilenia Falai, referente dei medici di Greve e Impruneta, ha evidenziato l'efficacia della collaborazione tra professionisti e ha auspicato che il progetto, oggi ancora sperimentale, possa diventare un servizio stabile e continuativo sul territorio. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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