La dipendenza da tecnologia è un fenomeno sempre più diffuso, soprattutto tra i giovani. A lanciare l'allarme è Andrea Piazzoli, psicologo e consigliere dell'Ordine degli Psicologi della Toscana, che evidenzia come, oltre a social e videogiochi, stiano emergendo anche i primi casi di dipendenza da chatbot e intelligenza artificiale. Secondo l'esperto, i segnali da non sottovalutare sono la sofferenza provocata dal distacco dai dispositivi e l'impatto che la tecnologia ha sulla vita quotidiana.
Tra le conseguenze più frequenti ci sono ansia, depressione, disturbi alimentari e fenomeni come il doomscrolling, lo scorrimento compulsivo dei social. Piazzoli richiama inoltre l'attenzione sull'azzardopatia nei videogiochi, alimentata da meccanismi di ricompensa come le loot box, che incentivano acquisti e tempi di gioco sempre più lunghi.
Lo psicologo giudica positivamente la nascita a Firenze del primo centro dedicato al contrasto delle dipendenze digitali, sottolineando l'importanza di fare prevenzione nelle scuole, sensibilizzare le famiglie e affidare diagnosi e percorsi di cura a professionisti qualificati. Lo scrive la Nazione.
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