Pubblicato il piano delle carenze per il 2026. Biancalani (Fimmg): «La situazione è migliore rispetto ad altre regioni, ma servono nuovi professionisti»

Le tre Asl toscane hanno pubblicato il piano delle carenze per il 2026, dal quale emerge la necessità di assumere 531 medici del "ruolo unico", ossia professionisti che svolgono sia l'attività di medico di famiglia sia quella di continuità assistenziale. Le maggiori necessità riguardano la Asl Nord-Ovest (213 posti), seguita dalla Sud-Est (170) e dalla Centro (151). Le carenze interessano soprattutto le aree più disagiate e difficili da coprire, come la Montagna Pistoiese, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Lunigiana e Garfagnana.

Secondo Niccolò Biancalani, segretario toscano della Fimmg, la situazione regionale resta complessivamente positiva: «Nella maggior parte delle province la situazione non è preoccupante», anche se le criticità maggiori si registrano nelle province di Pistoia e Massa Carrara, dove il numero medio di assistiti per medico supera quota 1.500. «I problemi non riguardano le città, dove il numero dei medici è adeguato», precisa.

Biancalani invita infine i neolaureati a iscriversi al corso triennale di formazione in medicina generale, il cui bando scade il 27 luglio: «Qui si lavora tanto, facciamo diagnostica di primo livello, siamo tutti in associazione, abbiamo ambulatori e servizi di segreteria». Secondo il sindacato, la Toscana resta una delle regioni meglio organizzate grazie anche agli investimenti regionali sulla medicina territoriale. Lo scrive Repubblica. 

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