Barriere, monitoraggi e abbattimenti selettivi dopo i casi nel Pistoiese. San Marcello sarà inserito nella zona di massima restrizione

La Toscana rafforza le misure contro la peste suina africana dopo il ritrovamento di due suini positivi a San Marcello Pistoiese. Tra gli interventi previsti figurano l'installazione di barriere antiattraversamento lungo l'autostrada A11 Firenze-Mare e sull'A1 tra Emilia-Romagna e Mugello, il monitoraggio degli allevamenti e delle carcasse di cinghiale, oltre ad abbattimenti selettivi per contenere la diffusione del virus.

Il commissario straordinario nazionale Giovanni Filippini ha annunciato l'imminente inserimento di San Marcello Pistoiese nella "zona 3", il livello più elevato di rischio previsto dalla classificazione delle aree contaminate. Il virus, innocuo per l'uomo ma potenzialmente letale per maiali e cinghiali, può provocare la morte fino al 90% degli animali infetti ed essere trasportato anche indirettamente, ad esempio attraverso terreno contaminato rimasto sulle calzature.

In Toscana sono presenti circa 125mila suini allevati in 3.500 aziende, molte delle quali con animali allo stato semibrado, come nel caso della Cinta Senese, una condizione che aumenta il rischio di contagio. La Regione ha inoltre nominato commissario straordinario Giorgio Briganti, della Usl Toscana Sud Est, stanziando 420mila euro per affrontare l'emergenza. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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