Il primo monitoraggio nazionale di Agenas sulle liste d'attesa fotografa una Toscana in chiaroscuro. Se per gli esami diagnostici l'89,6% delle prestazioni viene erogato entro i tempi previsti, un dato superiore alla media nazionale (84,6%), la percentuale è comunque in calo rispetto al 91,7% del 2025. Più critica la situazione delle prime visite specialistiche, ferme al 77,2%, sotto la media italiana del 78,5% e lontane dall'obiettivo dell'80% fissato dal Ministero della Salute.
Nel dettaglio, le maggiori criticità riguardano alcune prestazioni diagnostiche, come colonscopie urgenti, spirometrie ed elettromiografie, mentre per le prime visite il quadro peggiore riguarda quelle differibili, da effettuare entro 30 giorni: in questo caso nove specialità su quattordici non raggiungono gli standard minimi previsti.
Tra gli aspetti positivi evidenziati da Agenas c'è invece l'utilizzo dell'intelligenza artificiale nella gestione delle visite dermatologiche. Il sistema ha consentito di individuare numerose richieste inappropriate per il controllo di nei non sospetti, riducendo del 5% le prescrizioni nell'ultimo trimestre e contribuendo a migliorare l'efficienza delle liste d'attesa. Lo scrive Repubblica.
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