Nasce oggi uno dei poli più innovativi d’Italia per il riciclo delle fibre tessili


Prato rafforza la propria leadership nel tessile circolare con l’inaugurazione del Textile Hub, una delle infrastrutture più avanzate d’Italia dedicate al recupero e alla valorizzazione delle fibre tessili. Il nuovo impianto, inaugurato questa mattina, rappresenta un tassello strategico nella trasformazione del settore verso i nuovi obiettivi dell’economia circolare europea, puntando su innovazione tecnologica, ricerca e intelligenza artificiale.

Realizzato da Plures con un investimento complessivo di 31,3 milioni di euro, il Textile Hub è stato sostenuto anche da un contributo di 900 mila euro del PNRR e dalle agevolazioni del piano Industria 4.0, che hanno garantito un credito d’imposta di 850 mila euro. L’opera rientra nel più ampio Piano industriale del gruppo, pari a 2,5 miliardi di euro, e segna un passaggio fondamentale per il futuro della filiera tessile italiana.

L’impianto avrà una capacità di trattamento di 33 mila tonnellate all’anno tra rifiuti tessili post-consumo e scarti pre-consumo, contribuendo in modo concreto alla creazione di una filiera in grado di recuperare il valore delle fibre e reimmetterle nei cicli produttivi.

Elemento distintivo del Textile Hub è l’impiego di intelligenza artificiale e della tecnologia NIR, che consentono di automatizzare la selezione dei tessuti, migliorando l’efficienza dei processi di cernita e aumentando la qualità dei materiali destinati al riciclo. Un’innovazione destinata a sostenere la competitività del distretto pratese in un contesto europeo in rapida evoluzione.

Il progetto nasce infatti per rispondere alle nuove sfide imposte dalle politiche comunitarie, che stanno ridisegnando il settore tessile attraverso l’introduzione di norme sempre più stringenti in materia di raccolta differenziata, riutilizzo, riciclo delle fibre, responsabilità estesa del produttore ed ecodesign. In questo scenario, la capacità di recuperare materia prima da prodotti giunti a fine vita diventa un elemento chiave per la competitività dell’intera filiera.

Oltre all’impatto ambientale e industriale, il Textile Hub avrà anche importanti ricadute occupazionali. A regime l’impianto impiegherà circa 50 addetti, organizzati su due turni di lavoro, dei quali 38-40 saranno impegnati nelle attività di cernita semi-automatica dei materiali.

Con questa nuova infrastruttura, Prato consolida il proprio ruolo di punto di riferimento europeo nel recupero e nella rigenerazione dei materiali tessili, mettendo a disposizione del sistema produttivo tecnologie e competenze indispensabili per accompagnare la transizione verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile e circolare.

Oltre ai vertici di Plures, presenti stamani le istituzioni di Prato, della Regione Toscana e tante altre persone. Grande soddisfazione espressa da tutte le parti per la nascita del Textile Hub pratese.
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