Fino al 31 ottobre si può partecipare alla ricerca rispondendo a un questionario accessibile da un link. L’assessora Sparavigna: “Una preziosa occasione per diffondere la cultura della donazione e fornire informazioni importanti per una scelta consapevole”

C’è tempo fino al 31 ottobre per partecipare al questionario sulla donazione di organi nell’ambito di un progetto pilota di ricerca internazionale, promosso dall’Università di Stoccolma e da Sciences Po di Parigi, a cui il Comune ha deciso di partecipare. L’obiettivo dello studio è approfondire il modo in cui le persone prendono decisioni su temi delicati per la salute pubblica, tra cui appunto la donazione degli organi, e a capire come le istituzioni possano accompagnarle in questo percorso con strumenti informativi sempre più efficaci. Per intercettare i cittadini nei giorni scorsi è stato allestito anche un banchino al Parterre, nei pressi degli sportelli dell’Anagrafe proprio per intercettare i cittadini. Ma, grazie ad un link attivo fino al 31 ottobre, è possibile partecipare direttamente dai propri dispositivi ancora per diversi mesi. 

Bastano circa cinque minuti per rispondere a domande che riguardano alcune informazioni demografiche di base, l’esperienza vissuta al momento del rilascio o rinnovo della CIE, il livello di conoscenza del sistema italiano di donazione e trapianto di organi e le opinioni personali sul tema.

Il link è https://eui.eu.qualtrics.com/jfe/form/SV_6AaUpQLKZrv9aZM

“Come Amministrazione comunale vogliamo contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza su questo tema, mettendo i cittadini nelle condizioni di compiere una scelta informata e libera – dichiara l’assessora all’Anagrafe Laura Sparavigna –. L'adesione a questo progetto internazionale ci consente di comprendere meglio come le istituzioni possano migliorare la comunicazione e accompagnare i cittadini in un momento significativo come quello del rilascio o del rinnovo della Carta d'identità elettronica. Firenze conferma così il proprio impegno nella promozione della cultura della donazione, con l'obiettivo di aumentare il numero delle dichiarazioni di volontà e favorire decisioni sempre più consapevoli”.

Che ci sia da lavorare sul fronte dell’informazione e della sensibilizzazione emerge dai numeri. In Italia solo il 36% della popolazione maggiorenne risulta oggi registrata come donatrice di organi, nonostante la possibilità di dichiararlo proprio al momento del rilascio o del rinnovo della CIE mentre a Firenze la percentuale sale al 40% pur restando ancora numerosi i cittadini che preferiscono non esprimere alcuna scelta. A fine giugno di quest’anno il Comune ha raccolto e trasmesso alla banca dati nazionale del Ministero della Salute 2.797 Dat, le disposizioni anticipate di trattamento.

Tutti i dati raccolti dai ricercatori saranno trattati nel pieno rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati personali (GDPR) e utilizzati esclusivamente per finalità di ricerca scientifica. Nessuna informazione sarà ceduta o utilizzata per scopi commerciali. Lo studio ha ottenuto l'approvazione del Comitato Etico della Ricerca (CER) di Sciences Po. 

I risultati della sperimentazione consentiranno di estendere il progetto ad altri Comuni italiani e di sviluppare strumenti a disposizione delle amministrazioni locali per favorire un numero sempre maggiore di scelte consapevoli in materia di donazione degli organi. I dati saranno diffusi esclusivamente in forma aggregata e anonima, senza possibilità di identificare i partecipanti. 

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