La Regione Toscana ha approvato nuove linee guida per migliorare l'assistenza alle donne che affrontano la perdita del bambino durante la gravidanza o un'interruzione della gestazione. L'obiettivo è evitare che siano ricoverate negli stessi spazi delle neomamme o delle donne in procinto di partorire, prevedendo, quando possibile, una stanza singola in un'area separata della maternità, protetta anche dal punto di vista visivo e acustico.
Le nuove disposizioni garantiscono inoltre la possibilità di avere accanto il partner o una persona di fiducia durante il ricovero e prevedono un percorso di sostegno psicologico che potrà proseguire anche dopo le dimissioni. Le strutture sanitarie dovranno assicurare una presa in carico personalizzata, con particolare attenzione alla comunicazione e al coordinamento tra le diverse figure professionali coinvolte.
Le linee guida nascono dopo il caso di una giovane donna che, durante un ricovero per aborto farmacologico, aveva condiviso gli spazi della maternità con donne in attesa di partorire o che avevano appena dato alla luce un figlio. Da quella vicenda è scaturito l'impegno della Regione a riorganizzare l'assistenza, con l'obiettivo di offrire alle donne e alle loro famiglie un percorso più rispettoso, riservato e adeguato in un momento di particolare dolore. Lo scrive la Nazione.
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