Oggi la visita a Palazzo Vecchio come 'Piccoli ambasciatori di pace'

Esami e accertamenti clinici nelle pediatrie dell'ospedale del Mugello a Borgo San Lorenzo e di Santa Maria Annunziata a Firenze per i bambini dei campi profughi del Saharawi ospiti di alcune associazioni del territorio; controlli sanitari come da protocollo d'accoglienza della Regione Toscana. Gli esami si sono svolti in due giorni e hanno riguardato una decina di piccoli. "È stata una bellissima esperienza ricevere in reparto questi bambini e riuscire ad instaurare con loro un clima di fiducia" afferma la direttrice della pediatria dell'ospedale di Borgo San Lorenzo, Rosalia di Silvio.
  In quella fiorentina, diretta da Gianpaolo Mirri si sono svolti gli accertamenti clinici e gli approfondimenti.

    Oggi, invece, nove bambini, accompagnati da una delegazione istituzionale della Repubblica araba Saharawi democratica, sono arrivati a Palazzo Vecchio come Piccoli ambasciatori di pace. Ad accogliere gli ospiti e una rappresentanza delle associazioni Hurria, Ban Slout Larbi, Selma 2.0, Sharawinsieme e Città visibili, sono state la vicesindaca Paola Galgani, l'assessora all'educazione Benedetta Albanese e la presidente della VII commissione Stefania Collesei. Dopo il momento di saluto istituzionale, i bambini hanno partecipato a una visita guidata del Salone dei Cinquecento e di Palazzo Vecchio. A seguire si è svolto un breve incontro tra una rappresentanza dell'amministrazione comunale e la delegazione saharawi, composta dai governatori delle Wilaya di El Aaiun e Dakhla e dal responsabile degli Affari esteri dell'Unione degli studenti Saharawi.

     "Firenze è da sempre una comunità che crede nella pace, nel dialogo e nella solidarietà tra i popoli. Incontrare questi bambini significa ricordarci quanto sia importante costruire occasioni di conoscenza reciproca e offrire loro un'esperienza di serenità, amicizia e condivisione", dicono Galgani e Albanese. "Il Comune di Firenze - aggiunge Collesei - è molto vicino alla causa del Saharawi indipendente, autodeterminato. Speriamo che ad ottobre, quando scadrà la missione Minurso, trovino finalmente una decisione per poter affermare la libertà di questo popolo".
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