Il volontariato continua ad attirare giovani, ma la permanenza nelle associazioni è sempre più breve. È l'analisi di Alberto Locchi, presidente onorario della Misericordia di Campo di Marte, che denuncia un impegno sempre più gravoso per chi opera nel soccorso. «Un po' meno, ma ancora c'è vocazione. Il problema è un altro: l'80% dura un mese o poco più perché oggi si vive meno l'associazione, anche a livello emotivo. E poi l'impegno rispetto a una volta è enorme».
Locchi sottolinea anche la crescente complessità della formazione richiesta ai soccorritori: «Un soccorritore per essere definito di livello avanzato deve fare ottanta ore di corso, più un esame finale. Altrimenti sull'ambulanza per le emergenze non sale nemmeno». Sul fronte economico, invece, evidenzia le difficoltà delle associazioni: «Facciamo i salti mortali. Le donazioni sono meno rispetto a una volta e noi viviamo con i rimborsi dell'Usl».
Tra le priorità indicate dal presidente onorario della Misericordia c'è il progetto di una Firenze più cardioprotetta. «Serve che quanti più fiorentini imparino a fare il massaggio cardiaco. Facendo un semplice corso di cinque ore, presso qualsiasi associazione della città, si possono salvare vite in attesa che arrivi l'ambulanza sul posto». Locchi chiede inoltre una maggiore diffusione dei defibrillatori sul territorio e conclude: «Ho notato da parte dell'assessore Nicola Paulesu molta sensibilità al progetto "Firenze cardioprotetta". Ora però passiamo ai fatti». Lo scrive la Nazione.
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