Le associazioni lanciano l'allarme: costi in crescita, difficoltà nel reperire personale e un cambiamento culturale che mette a rischio i servizi

La crisi del volontariato si fa sempre più profonda anche in Toscana, dove le associazioni devono fare i conti con meno volontari, costi in costante aumento e risorse economiche insufficienti. A fronte di una popolazione sempre più anziana e di un incremento delle richieste di assistenza, il sistema fatica a garantire tutti i servizi.

Secondo Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie Area Fiorentina, i contributi regionali non sono più adeguati a coprire l'aumento delle spese, tra carburante, mezzi e personale. Per questo chiede una revisione del sistema del trasporto sociosanitario. Le difficoltà riguardano anche il reperimento di dipendenti e di giovani per il servizio civile, oggi considerato meno attrattivo.

Oltre agli aspetti economici pesa un cambiamento culturale: il volontariato richiede tempo e continuità, ma oggi molte persone hanno meno disponibilità. I pensionati sono spesso impegnati con i nipoti, mentre molti lavoratori svolgono più impieghi. La pandemia, infine, ha segnato un punto di svolta, modificando profondamente il rapporto delle persone con il volontariato e rendendo ancora più difficile il ricambio generazionale. Lo scrive la Nazione. 

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