Più della metà delle persone fragili che hanno concluso i percorsi di formazione promossi dal Comune di Firenze nell'anno 2025-2026 ha trovato un lavoro. Il tasso di inserimento occupazionale supera infatti il 55%, risultato ottenuto grazie a un progetto di coprogettazione sviluppato insieme alle imprese del territorio per favorire l'inclusione lavorativa di giovani e adulti in condizioni di vulnerabilità.
L'iniziativa punta a costruire percorsi formativi in linea con le esigenze del mercato del lavoro, offrendo opportunità concrete a chi si trova in situazioni di fragilità sociale o occupazionale. «L'inclusione passa anche dalla possibilità di costruire un progetto di vita autonomo attraverso il lavoro», ha sottolineato l'assessora all'Educazione e alla Formazione professionale Benedetta Albanese, evidenziando la volontà del Comune di continuare a investire in questo modello.
Accanto ai corsi triennali nel settore della ristorazione, Palazzo Vecchio ha attivato nuovi percorsi grazie ai finanziamenti del Pn Metro Plus e della Fondazione CR Firenze, coinvolgendo il Consorzio Autofficine Fiorentine, Cna e Confartigianato Firenze. I corsi, della durata di 450 ore tra lezioni e stage in azienda, riguardano i settori della meccanica, carrozzeria, gommista, pasticceria e gelateria.
Ai percorsi hanno aderito 80 giovani tra i 16 e i 35 anni. «Offrire ai giovani e alle persone in difficoltà un'opportunità concreta di crescita professionale significa valorizzare le competenze artigiane e contribuire al benessere della comunità», ha affermato la presidente di Confartigianato Firenze, Serena Vavolo.
Sulla stessa linea anche il direttore commerciale del Consorzio Autofficine Fiorentine, Jacopo Doschi, che ha evidenziato come i corsi abbiano permesso non solo di offrire nuove opportunità ai partecipanti, ma anche di rispondere alla crescente carenza di personale qualificato che interessa il settore dell'artigianato. Lo scrive Repubblica.
Condividi
Attiva i cookies














