Le truffe online sono sempre più sofisticate e fanno leva su paura, fiducia e desiderio per colpire le vittime. Tra i casi seguiti da Federconsumatori Toscana c'è quello di un pensionato fiorentino raggirato da un falso operatore bancario, che gli ha fatto effettuare bonifici istantanei verso conti esteri, e quello di una donna convinta a investire oltre 100mila euro in una finta piattaforma di criptovalute dopo una lunga relazione costruita sui social. Tra le segnalazioni figurano anche false promesse di dimagrimento e agenzie di incontri che, secondo le denunce raccolte, non avrebbero fornito i servizi promessi.
A preoccupare sono soprattutto le nuove frodi tecnologiche: dallo spoofing, che fa comparire sul telefono il numero della banca o delle forze dell'ordine, al furto dell'account WhatsApp, fino ai raggiri realizzati con l'intelligenza artificiale, capace di clonare la voce di familiari per chiedere denaro con falsi pretesti.
Nel 2025 Federconsumatori Toscana ha recuperato 1,15 milioni di euro a favore dei consumatori, di cui 458.089 euro nella sola provincia di Firenze, il dato più alto della regione. Gli utenti assistiti sono saliti a 18.531, mentre i reclami conclusi sono passati da 5.027 nel 2024 a 7.026 nel 2025. Secondo l'associazione, ogni anno sono circa 120mila le famiglie toscane vittime di truffe digitali. La presidente Laura Grandi chiede maggiori investimenti nella prevenzione e negli sportelli di tutela, richiesta condivisa dalla Cgil Toscana, che giudica insufficienti i 50mila euro annui destinati dalla Regione a questo servizio. Lo scrive la Nazione.
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