L'incendio divampato ieri mattina in via Pratese, a Firenze, ha coinvolto un edificio di circa 5.000 metri quadrati adibito a magazzini di pelletteria, dove erano custoditi sia pellami destinati alla lavorazione sia prodotti finiti. Dal rogo si è alzata una densa colonna di fumo nero che, secondo la valutazione congiunta di Arpat e Asl Toscana Centro, si è inizialmente sviluppata in verticale per poi spostarsi lentamente seguendo la direzione del vento.
Le due autorità spiegano che, sebbene la combustione dei materiali possa aver generato sostanze irritanti e microinquinanti, la rapida risalita della nube ha limitato gli effetti al suolo. Le eventuali ricadute di polveri sarebbero circoscritte prevalentemente entro un raggio di 300 metri dal luogo dell'incendio, lungo la direttrice sud-sud-est.
Poiché l'area interessata è occupata principalmente da attività produttive e commerciali e le prime coltivazioni si trovano a circa 700 metri di distanza, Arpat e Asl non hanno ritenuto necessario emanare ordinanze precauzionali per i prodotti agricoli né effettuare campionamenti ambientali. A scopo precauzionale viene comunque raccomandato di evitare soste all'aperto nelle zone interessate dal passaggio dei fumi e di disattivare temporaneamente gli impianti di ventilazione meccanica che immettono aria dall'esterno fino al completo allontanamento della nube.
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