Al momento non c'è alcun allarme siccità in Toscana, ma la situazione resta sotto osservazione in vista delle prossime ondate di caldo. A rassicurare è Gaia Checcucci, segretario generale dell'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale: «Le nostre riserve idriche sono in grado di fare fronte all'estate, non c'è nessun allarme». Il prossimo 4 agosto si riunirà l'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici per fare il punto dopo il recente passaggio del livello di severità idrica da "inesistente" a "bassa". Le criticità registrate, spiega Checcucci, non riguardano il bacino dell'Arno.
L'attenzione resta alta anche per il forte aumento delle temperature: a Firenze sono previsti giorni da bollino arancione, con punte che potrebbero raggiungere i 40 gradi e superarle nel fine settimana. Una prospettiva che preoccupa il mondo agricolo. La presidente di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani, torna a chiedere un piano strutturale per la realizzazione di invasi, ritenuti indispensabili per garantire la disponibilità d'acqua durante i periodi di siccità.
Nel frattempo l'Autorità di bacino ha presentato al ministro della Protezione civile Nello Musumeci una serie di progetti per migliorare la gestione della risorsa idrica e la prevenzione del rischio idrogeologico, tra cui il riutilizzo delle acque di San Colombano per il distretto florovivaistico di Pistoia, il potenziamento dello scolmatore dell'Arno e nuovi strumenti digitali per il monitoraggio del territorio. Nel corso della visita, Musumeci ha richiamato l'attenzione sull'eccessivo consumo di suolo e sui finanziamenti destinati alla Toscana, mentre il presidente della Regione Eugenio Giani ha confermato che, al termine dello stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre 2026, verrà richiesta la dichiarazione dello stato di ricostruzione. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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