Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma una condizione destinata a ripetersi ogni estate. A lanciare l'allarme è il segretario regionale della Fimmg, Niccolò Biancalani, che evidenzia come il caldo stia mettendo sempre più sotto pressione la medicina territoriale, con un aumento del 20-30% delle richieste di assistenza.
«Non misuriamo il caldo col termometro, ma dal numero di persone fragili che ogni giorno chiedono aiuto», spiega Biancalani, sottolineando come gli over 75 e i pazienti affetti da scompenso cardiaco, diabete, ipertensione, broncopneumopatie e altre patologie croniche siano i più esposti a disidratazione, cadute e aggravamenti clinici. Il ruolo dei medici di famiglia, aggiunge, è soprattutto quello di intercettare precocemente le situazioni a rischio per evitare ricoveri e accessi al pronto soccorso.
Sulla stessa linea la vicepresidente dell'Ordine dei Medici di Firenze, Elisabetta Alti, secondo cui il cambiamento climatico impone una revisione dell'organizzazione sanitaria. I modelli del passato, con la riduzione dei servizi durante l'estate, non sono più adeguati a una popolazione sempre più anziana e affetta da patologie croniche.
Per questo la Fimmg Toscana propone un "Piano Estate" da giugno a settembre, con l'individuazione preventiva dei pazienti più fragili, monitoraggi programmati e il coinvolgimento di medici di famiglia, infermieri, Case della Comunità, Comuni e volontariato. Le Case della Comunità, concludono Biancalani e Alti, dovranno diventare un punto di riferimento sia come spazi climatizzati sia come fulcro della rete territoriale dei servizi sanitari. Lo scrive la Nazione.
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