La Regione Toscana lavora a un piano strutturale contro le ondate di calore che possa attivarsi automaticamente nei giorni di allerta arancione o rossa, con interventi dedicati soprattutto alle persone più fragili.
L'iniziativa nasce dopo l'appello lanciato dalla Fimmg Toscana, il sindacato dei medici di famiglia, che nelle ultime settimane ha registrato un forte aumento delle richieste di assistenza da parte di anziani e pazienti affetti da patologie croniche, come scompenso cardiaco e ipertensione.
L'assessora regionale Monia Monni conferma che il progetto è già allo studio insieme ai Comuni. L'obiettivo è creare un sistema simile a quello già previsto per l'emergenza freddo, con rifugi climatici, spazi pubblici climatizzati, trasporto degli anziani, distribuzione di acqua e un monitoraggio programmato delle persone più vulnerabili.
«Accogliamo l'appello dei medici di famiglia – spiega Monni –. Potrebbe esserci anche un bollettino che faccia scattare automaticamente la risposta con i codici arancione o rosso, come avviene per le allerte meteo. Ormai il cambiamento climatico è una realtà e dobbiamo attrezzarci».
Il piano richiederà il coinvolgimento di medici di famiglia, Comuni, associazioni e Case di comunità e difficilmente potrà entrare in funzione già quest'anno. L'obiettivo della Regione è renderlo operativo dalla prossima estate.
L'emergenza caldo riguarda però anche il mondo del lavoro. L'Usb denuncia le difficoltà incontrate nel proclamare scioperi a tutela della salute dei lavoratori esposti alle alte temperature e chiede alla Regione di ampliare le misure previste contro lo stress termico, estendendole anche ai settori oggi esclusi, tra cui logistica, servizi ambientali, cantieri, pubbliche amministrazioni e aziende concessionarie di servizi pubblici. Lo scrive Repubblica.
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