Nonostante un inizio d'estate caratterizzato da condizioni climatiche severe per le temperature elevate, l'impatto complessivo sulla mortalità in Toscana è risultato relativamente contenuto. E' quanto emerge dal rapporto del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera relativo al periodo 25 maggio - 30 giugno, pubblicato da Ars Toscana.
Secondo i dati di Copernicus, giugno 2026 è stato il secondo mese di giugno più caldo mai registrato, con anomalie termiche che in Europa hanno raggiunto valori medi di +1,78° C rispetto al trentennio climatico 1991-2020 e in Italia hanno superato i valori climatici di riferimento fino a oltre 5°C per la temperatura apparente massima. Anche le tre città toscane incluse nel Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera - Firenze, Prato e Livorno - sono state tutte interessate da temperature superiori ai valori climatici di riferimento, con livelli di allerta elevati durante la seconda metà di giugno. Firenze, si legge nel rapporto, non evidenzia un incremento statisticamente significativo dei decessi nella popolazione di età pari o superiore a 65 anni. Nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno sono stati registrati 310 decessi, sostanzialmente in linea con i 313 attesi, corrispondenti a una variazione dell'1% in meno rispetto all'atteso. Anche durante la seconda ondata di calore, si osserva un lieve aumento della mortalità (+14%), che tuttavia "non raggiunge la significatività statistica", si legge.
Anche Prato presenta una situazione complessivamente stabile: i 158 decessi osservati risultano lievemente superiori ai 148 attesi, con un incremento del 7%, considerato non statisticamente significativo. Diversa la situazione di Livorno, dove si osserva il maggiore incremento regionale. Nel periodo analizzato sono stati registrati 173 decessi rispetto ai 155 attesi, corrispondenti a un eccesso del 12%.
Secondo i dati di Copernicus, giugno 2026 è stato il secondo mese di giugno più caldo mai registrato, con anomalie termiche che in Europa hanno raggiunto valori medi di +1,78° C rispetto al trentennio climatico 1991-2020 e in Italia hanno superato i valori climatici di riferimento fino a oltre 5°C per la temperatura apparente massima. Anche le tre città toscane incluse nel Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera - Firenze, Prato e Livorno - sono state tutte interessate da temperature superiori ai valori climatici di riferimento, con livelli di allerta elevati durante la seconda metà di giugno. Firenze, si legge nel rapporto, non evidenzia un incremento statisticamente significativo dei decessi nella popolazione di età pari o superiore a 65 anni. Nel periodo compreso tra il 25 maggio e il 30 giugno sono stati registrati 310 decessi, sostanzialmente in linea con i 313 attesi, corrispondenti a una variazione dell'1% in meno rispetto all'atteso. Anche durante la seconda ondata di calore, si osserva un lieve aumento della mortalità (+14%), che tuttavia "non raggiunge la significatività statistica", si legge.
Anche Prato presenta una situazione complessivamente stabile: i 158 decessi osservati risultano lievemente superiori ai 148 attesi, con un incremento del 7%, considerato non statisticamente significativo. Diversa la situazione di Livorno, dove si osserva il maggiore incremento regionale. Nel periodo analizzato sono stati registrati 173 decessi rispetto ai 155 attesi, corrispondenti a un eccesso del 12%.
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