Il Comitato nazionale boccia le richieste della Toscana. Regione e Asl: «Decisione incomprensibile, non arretreremo»

l Comitato nazionale Percorso nascita ha respinto le richieste di deroga presentate dalla Regione Toscana per mantenere aperti i punti nascita degli ospedali di Poggibonsi, Montevarchi e Montepulciano, tutti scesi sotto la soglia dei 500 parti annui prevista dalla normativa nazionale.

Se il parere negativo per Poggibonsi e Montevarchi era in parte atteso, maggiore delusione arriva per il punto nascita di Montepulciano, dove la Regione confidava nell'applicazione del criterio orogeografico. Secondo la documentazione trasmessa, infatti, oltre 200 donne in gravidanza vivono in aree da cui il punto nascita alternativo è raggiungibile in più di 60 minuti.

Regione Toscana e Asl Toscana Sud Est hanno espresso «forte rammarico e disappunto», contestando una valutazione ritenuta basata su dati non aggiornati e che, secondo gli enti, non tiene conto degli interventi di potenziamento realizzati nel 2026 e dei primi risultati registrati.

La Regione ha infine ribadito di non voler arretrare nella difesa dei servizi sanitari dei territori più periferici e continuerà a sostenere la necessità di mantenere attivi i tre punti nascita. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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