Da ottobre al via il programma di accompagnamento per gli enti locali: focus su progetto di vita, integrazione socio-sanitaria e nuovi modelli di inclusione per le persone con disabilità

Un percorso di accompagnamento dei Comuni toscani sulla riforma nazionale della disabilità. Lo annunciano l'assessora toscano al diritto alla salute Monia Monni e la presidente di Anci Toscana Susanna Cenni in una lettera indirizzata ai sindaci, agli assessori alle politiche sociali, ai direttori generali, ai dirigenti e ai responsabili dei servizi sociali dei Comuni toscani, oltre che agli operatori della rete territoriale dell'accesso.

Nella lettera, si spiega in una nota, viene presentato il nuovo programma di formazione organizzato da Anci Toscana insieme alla Regione, al via da ottobre, per sostenere gli enti locali nell'attuazione del decreto legislativo 62/2024. L'obiettivo è accompagnare tutti i Comuni della Toscana nell'attuazione della riforma nazionale della disabilità, offrendo strumenti concreti per affrontare una delle più importanti trasformazioni del sistema di welfare degli ultimi anni. L'iniziativa si inserisce nel Piano regionale di formazione dedicato alla riforma nazionale della disabilità e nasce dalla convinzione condivisa da Anci Toscana e Regione Toscana che il cambiamento introdotto dal decreto legislativo richieda un importante investimento sulle competenze delle amministrazioni locali. Nella lettera, Cenni e Monni sottolineano come la riforma proponga un nuovo modello fondato sui diritti delle persone con disabilità, sull'inclusione e sulla piena partecipazione alla vita della comunità, superando definitivamente una visione esclusivamente assistenziale.

Il percorso formativo approfondirà gli aspetti più innovativi della riforma, con particolare attenzione al ruolo degli enti locali nell'attuazione del progetto di vita, nella costruzione del budget di progetto, nella governance territoriale, nell'integrazione socio-sanitaria e nell'organizzazione della rete dei servizi. L'obiettivo è mettere a disposizione degli enti locali strumenti operativi e una lettura condivisa delle nuove responsabilità affidate ai Comuni, favorendo un'applicazione uniforme della riforma su tutto il territorio regionale.
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