L’arcivescovo: «Questa deve essere la priorità per tutti»

La festa di San Lorenzo ha unito celebrazioni religiose e tradizione popolare nel cuore di Firenze. Dopo il corteo storico e l’omaggio dei ceri da parte della sindaca Sara Funaro, durante la messa l’arcivescovo Gherardo Gambelli ha dedicato gran parte dell’omelia alle fragilità sociali della città: dalla perdita del lavoro alla difficoltà di sostenere gli studi dei figli, dalla solitudine all’emergenza abitativa. «Questa deve essere la priorità per tutti», ha sottolineato, indicando nell’aiuto ai più fragili l’obiettivo sul quale istituzioni e comunità devono lavorare insieme.

Gambelli ha richiamato l’attenzione sulle disuguaglianze e su un sistema capace di produrre ricchezza ma anche lavoro privo di dignità ed esclusione sociale. «Sappiamo dove sta chi ha fame? Ci interessa davvero saperlo?», ha domandato l’arcivescovo, invitando Firenze a riconoscere le povertà presenti nella comunità. Al termine della celebrazione, l’Opera Medicea Laurenziana ha donato all’arcivescovado e al Comune il “Poliedro di San Lorenzo”, realizzato dalla Bottega Orafa Paolo Penko.

La giornata si è conclusa con la tradizionale festa popolare sul sagrato della basilica, tra pasta al ragù, cocomero, musica e momenti di aggregazione. Durante la serata è stato consegnato il Leone di San Lorenzo a don Vasco Giuliani. Aperture straordinarie anche per il Museo delle Cappelle Medicee e Palazzo Medici Riccardi, in una giornata che ha coinvolto residenti, visitatori e turisti. Lo scrive la Nazione. 

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