Più verde, ombra e punti d’acqua

Creare delle “oasi climatiche” dove i cittadini possano trovare sollievo durante le giornate di caldo estremo. È il progetto lanciato nel 2025 dalla consigliera Giulia Butera e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Fiesole. L’obiettivo era mappare piazze, parchi, giardini e anche alcuni spazi privati da trasformare in rifugi anti-afa, individuando gli interventi necessari.

A distanza di un anno il progetto non è ancora partito. Butera ha quindi presentato una nuova mozione, nuovamente approvata all’unanimità dopo alcuni emendamenti. La nuova scadenza indicata dalla giunta è l’estate 2027, con l’ipotesi di coinvolgere anche l’Università di Firenze per realizzare uno studio specifico e sopperire alle limitate risorse di personale del Comune.

«Una vera e propria mappatura con l’individuazione dei luoghi climatizzati privati non c’è. Il percorso è complesso, ci sono normative da rispettare», spiega l’assessore Tommaso Rossi. Più avanzato il lavoro sugli spazi pubblici: «Stiamo lavorando sulla riqualificazione delle piazze con più verde, depavimentazione, ombra e punti d’acqua». Le prime aree individuate insieme a Unifi sono piazzetta Montelungo a Borgunto, piazza Mezzadri a Caldine e piazza Pertini al Girone.

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