Una mappatura strada per strada delle temperature di Firenze, aggiornata minuto dopo minuto grazie agli autobus del trasporto pubblico. È il progetto sviluppato da Università di Firenze e Autolinee Toscane per raccogliere dati utili a contrastare gli effetti dell’emergenza climatica e, in particolare, le isole di calore urbane.
Sono circa 40 le centraline mobili installate su altrettanti autobus: dodici circolano a Firenze, mentre le altre sono distribuite negli altri capoluoghi toscani. Durante il viaggio gli strumenti trasmettono in tempo reale temperatura e umidità dell’aria, temperatura percepita e informazioni sulla presenza di inquinanti come polveri sottili e ozono.
«Misuriamo esattamente come cambia la temperatura nelle nostre strade e questo è un dato che finora non avevamo», spiega Gherardo Chirici, docente dell’Università di Firenze e responsabile del progetto insieme a Stefano Mancuso. Finora le informazioni arrivavano soprattutto da poche centraline fisse o dai satelliti, che rilevano però la temperatura delle superfici. «Adesso invece conosceremo in dettaglio la temperatura dell’aria al suolo, permettendo di intervenire in modo più puntuale sulle isole di calore».
Le prime rilevazioni mostrano differenze impressionanti nell’arco di poche ore. In via Aretina, alle 5.49 sono stati registrati 24,1 gradi, con 31,2 percepiti. Alle 8.40 la temperatura era già salita a 33 gradi, con una percepita di 41,2, mentre alle 11.11, nei pressi della chiesa di San Jacopo al Girone, sono stati raggiunti 39,3 gradi con 47 percepiti. Valori simili erano stati registrati poco prima anche in via Lanza, a Bellariva.
La sensibilità degli strumenti permette di rilevare persino gli effetti immediati dei temporali. Durante un acquazzone un autobus ha registrato un crollo della temperatura fino a 24 gradi, per poi vederla tornare sopra i 30 una volta uscito dalla zona interessata dalla pioggia.
«Il trasporto pubblico, strumento di mobilità sostenibile, diventa anche strumento scientifico contro l’emergenza climatica», sottolinea Tommaso Rosa, direttore marketing e comunicazione di Autolinee Toscane. L’obiettivo è rendere i dati accessibili sia alle amministrazioni sia ai cittadini, probabilmente dalla primavera del prossimo anno, fornendo così uno strumento per individuare con precisione le aree più esposte al caldo e programmare interventi mirati. Lo scrive Repubblica.
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