Il fiorentino conquista a Birmingham il secondo oro consecutivo

Leonardo Fabbri si conferma sul trono europeo del getto del peso. Il 29enne fiorentino di Bagno a Ripoli ha conquistato a Birmingham il secondo titolo continentale all’aperto consecutivo dopo quello di Roma 2024. Prima di lui soltanto quattro atleti erano riusciti nell’impresa, l’ultimo il tedesco David Storl.

«È stata un’esperienza bellissima anche se rispetto a Roma questa volta è stato tutto più difficile: arrivavo da favorito e il fatto di non poter fare figuracce mi ha provocato una certa pressione», racconta Fabbri. In finale, però, la tensione è sparita: «Una volta in pedana è passato tutto. E la finale me la sono goduta».

Una gara in crescendo: 21,36 metri al primo lancio, 21,78 al secondo e 22,31 al terzo, la misura che gli ha consegnato l’oro. «Stavo bene, mi sentivo sicuro e sapevo di poter vincere. Quando sono tornato in albergo mi sembrava di aver sognato». Qualche rimpianto soltanto per il quarto lancio nullo: «Volevo vincere con una misura ancora maggiore. Poi quando ho visto che il nullo era addirittura millimetrico…».

Il successo europeo conferma la continuità raggiunta dal pesista toscano, protagonista di una stagione con il 22,74 di Eugene in Diamond League, il 22,14 del Golden Gala di Roma e il tredicesimo titolo italiano conquistato a Firenze con 22,43. «Ho acquisito definitivamente consapevolezza di quanto possano valere i miei lanci».

Al suo fianco, oltre allo storico tecnico Paolo Dal Soglio, ci sono il mental coach Stefano Tavoletti e Michele Bovo, che lo aiuta nella respirazione e nella ricerca della concentrazione. A Birmingham è arrivato anche l’argento di Zane Weir, suo compagno di allenamento: «Siamo amici e ci stimiamo. In gara non ci parliamo, ma con grande rispetto. La rivalità agonistica dà spesso anche buoni stimoli».

Adesso Fabbri guarda ai due grandi obiettivi che ancora mancano alla sua carriera: «I Mondiali di Pechino 2027 e i Giochi di Los Angeles 2028: sono i due grandi appuntamenti ai quali mi sto avviando con determinazione e fiducia». Prima ci saranno gli ultimi impegni della stagione, fino alla finale di Diamond League del 5 settembre a Bruxelles: «Un altro diamante dopo quello già vinto nel 2024 con 22,98 sarebbe il massimo».

Resta forte anche il legame con la Fiorentina. Fabbri ricorda il rapporto con Rocco Commisso e racconta di aver ricevuto un messaggio dal figlio Joseph: «Mi ha fatto i complimenti e mi ha invitato alla festa per i 100 anni Viola».

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