Il fischietto toscano al centro della polemica dopo il rigore revocato al Venezia

Reazioni nelle istituzioni toscane per gli insulti sessisti che ieri sono stati rivolti sul campo di gioco di Como-Venezia di serie A all'arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno.

Per l'assessore alla cultura della Toscana, Cristina Manetti "gli insulti sessisti rivolti a Maria Sole Ferrieri Caputi durante e dopo la partita Como-Venezia, allo stadio Sinigaglia, sono inaccettabili. Una donna che svolge il proprio lavoro, in questo caso dirigendo una partita di calcio, non può diventare bersaglio di offese e discriminazioni soltanto perché è una donna". La direttrice di gara è stata oggetto di pesanti attacchi sui social e di commenti sessisti pronunciati anche sugli spalti tipo 'Vai a fare la pasta al sugo o a passare l'aspirapolvere' per un rigore prima concesso e poi tolto al Venezia.

"Ferrieri Caputi aveva inizialmente assegnato il calcio di rigore, per poi revocarlo dopo essere stata richiamata al Var - ricostruisce Manetti - Una decisione che rientra nella normale dinamica di una partita e che può essere discussa sul piano sportivo. Quello che non può essere accettato è che diventi l'occasione per riversare su una donna insulti e pregiudizi". Manetti ricorda di averla premiata con il Pegaso delle Donne.

Solidarietà all'arbitro anche a Livorno da parte della vicesindaca Libera Camici, che ha la delega alle Pari opportunità: "Esprimo la più ferma condanna per gli insulti sessisti rivolti alla nostra concittadina Maria Sole Ferrieri Caputi in occasione della gara Como-Venezia. Maria Sole è livornese, si è formata nella sezione Aia di Livorno, è stata la prima donna ad arbitrare in Serie A e rappresenta un'eccellenza per la nostra città e per tutto lo sport italiano".

A lei, conclude la vicesindaca, "va la piena solidarietà mia personale e di tutta l'amministrazione comunale. Nessuna donna dovrebbe sentirsi dire qual è il suo posto per il solo fatto di fare il proprio lavoro. E quanto accaduto ieri deve far riflettere tutti sul linguaggio che usiamo, nello sport e nella vita di tutti i giorni". 
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