Lavoratori postali, più tutele per proteggerli dalle ondate di calore. E' quanto chiedono Cgil e Slc Cgil Toscana: "Il portalettere - spiegano - non può essere considerato come un lavoratore che opera all'ombra".
Mercoledì scorso, su richiesta di Cgil Toscana e Slc Cgil Toscana - Settore Postale, c'è stato un incontro con il responsabile del settore prevenzione, sicurezza sul lavoro e sanità pubblica della Regione Toscana e con i referenti Pisll delle Asl. Obiettivo "introdurre norme più rigide e strumenti concreti di tutela per i lavoratori e le lavoratrici esposti alle ondate di calore. Un tema che riguarda in prima battuta i dipendenti postali, e in particolare i portalettere, ma che Cgil Toscana estende a tutti i settori e a tutte le tipologie di lavoro che si svolgono all'esterno o all'interno di ambienti non climatizzati durante gli intensi picchi di caldo della stagione estiva".
"La Regione Toscana e i Pisll delle Ausl - si spiega -, hanno accolto con disponibilità le nostre istanze". La Regione "si è dichiarata molto sensibile alle questioni legate al rischio calore": "Un gruppo di lavoro esaminerà in maniera approfondita la documentazione che sarà richiesta a Poste italiane e verrà formulata una proposta di messa in atto delle dovute tutele" per i lavoratori interessati.
Tra le richieste dei sndacati a Poste italiane per i portalettere la revisione del Dvr perchè "deve essere rappresentato il reale rischio di esposizione al calore"; flessibilità degli orari, con la possibilità di ingresso anticipato durante i periodi di allerta caldo; l'uso di fibre naturali e indumenti refrigeranti per le divise; introduzione in via definitiva la sorveglianza sanitaria tipologie differenziate di organizzazione del lavoro in base al mezzo utilizzato e alla mansione svolta; riconoscimento come infortunio di patologie e malori dovuti alle ondate di calore.
Cgil ha inoltre chiesto di estendere ai dipendenti di Poste italiane e del settore postale la sospensione delle attività lavorative dalle 12 alle 16 nei giorni di allerta rossa, misura già prevista dall'ordinanza della Regione Toscana per edili, vivaisti e altri lavoratori che operano all'esterno.
Mercoledì scorso, su richiesta di Cgil Toscana e Slc Cgil Toscana - Settore Postale, c'è stato un incontro con il responsabile del settore prevenzione, sicurezza sul lavoro e sanità pubblica della Regione Toscana e con i referenti Pisll delle Asl. Obiettivo "introdurre norme più rigide e strumenti concreti di tutela per i lavoratori e le lavoratrici esposti alle ondate di calore. Un tema che riguarda in prima battuta i dipendenti postali, e in particolare i portalettere, ma che Cgil Toscana estende a tutti i settori e a tutte le tipologie di lavoro che si svolgono all'esterno o all'interno di ambienti non climatizzati durante gli intensi picchi di caldo della stagione estiva".
"La Regione Toscana e i Pisll delle Ausl - si spiega -, hanno accolto con disponibilità le nostre istanze". La Regione "si è dichiarata molto sensibile alle questioni legate al rischio calore": "Un gruppo di lavoro esaminerà in maniera approfondita la documentazione che sarà richiesta a Poste italiane e verrà formulata una proposta di messa in atto delle dovute tutele" per i lavoratori interessati.
Tra le richieste dei sndacati a Poste italiane per i portalettere la revisione del Dvr perchè "deve essere rappresentato il reale rischio di esposizione al calore"; flessibilità degli orari, con la possibilità di ingresso anticipato durante i periodi di allerta caldo; l'uso di fibre naturali e indumenti refrigeranti per le divise; introduzione in via definitiva la sorveglianza sanitaria tipologie differenziate di organizzazione del lavoro in base al mezzo utilizzato e alla mansione svolta; riconoscimento come infortunio di patologie e malori dovuti alle ondate di calore.
Cgil ha inoltre chiesto di estendere ai dipendenti di Poste italiane e del settore postale la sospensione delle attività lavorative dalle 12 alle 16 nei giorni di allerta rossa, misura già prevista dall'ordinanza della Regione Toscana per edili, vivaisti e altri lavoratori che operano all'esterno.
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