Asl Centro a -71 milioni, peggiorano Careggi e Pisa. Per il 2026 il deficit potrebbe arrivare a 400 milioni

I conti della sanità toscana continuano a preoccupare. Nel 2025 le aziende sanitarie regionali hanno accumulato uno sbilancio complessivo di 339 milioni di euro, contro i 196 milioni del 2024. Per coprire il disavanzo sono state utilizzate le risorse dell’Irpef e altri fondi straordinari, compresi stanziamenti inizialmente destinati ai trasporti. Adesso l’assessora alla Salute Monia Monni punta a frenare la crescita del deficit, anche se per il 2026 nelle riunioni sarebbe già emersa una proiezione tendenziale intorno ai 400 milioni.

Tra le Asl, la Toscana Centro, che comprende Firenze, Prato e Pistoia, ha chiuso il 2025 con un rosso di 71 milioni, rispetto ai 48 dell’anno precedente. Peggio hanno fatto la Nord-Ovest, arrivata a 97 milioni di deficit contro i 50 del 2024, e la Sud-Est, passata da 66 a 94 milioni.

Peggiorano anche i conti di alcune aziende ospedaliere. Careggi passa da un deficit di appena 4 milioni nel 2024 a 35 milioni nel 2025, mentre Pisa sale da 7 a 22 milioni. In controtendenza Siena, che migliora passando da 18 a 12 milioni di rosso. Il Meyer, invece, vede lo sbilancio crescere da 3 a 8 milioni.

La priorità della Regione è adesso interrompere una tendenza che vede aumentare rapidamente i costi del sistema sanitario. Un compito affidato alla nuova struttura dell’assessorato, con Marco Torre alla direzione, mentre resta l’incognita sulle future risorse nazionali. Un'eventuale riduzione del peso del Fondo sanitario nazionale rispetto al Pil nel 2027 renderebbe ancora più difficile riequilibrare i conti della sanità toscana.

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