Dopo due settimane di caldo estremo, Firenze torna in codice verde, il livello minimo di allerta per gli effetti delle alte temperature sulla salute. Il temporale delle ultime ore ha contribuito ad abbassare le temperature, anche se sulla città sono caduti appena 1,31 millimetri di pioggia. Secondo Giorgio Bartolini del Consorzio LaMMA, il caldo tornerà a farsi sentire, ma senza picchi oltre i 35 gradi: «In generale non vedremo più ondate di calore fino a settembre inoltrato».
Quella del 2026 è stata la seconda estate più calda dopo il 2003, con una differenza media di appena mezzo grado. Il periodo dal primo luglio a oggi risulta invece il più caldo mai registrato, soprattutto per la persistenza e il susseguirsi delle ondate di calore. Resta alta l'attenzione per gli eventi estremi: tra giovedì e venerdì è atteso un nuovo peggioramento, potenzialmente accompagnato da temporali intensi.
Il caldo prolungato ha avuto conseguenze anche sulle riserve idriche. Il lago di Bilancino è sceso di oltre tre metri dal primo giugno, avvicinandosi ai livelli registrati negli anni particolarmente siccitosi. Publiacqua esclude però, al momento, il rischio di una crisi: le prime piogge dovrebbero migliorare la situazione e consentire di arrivare all'autunno senza particolari criticità. Lo scrive la Nazione.
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