La campionessa d’Europa accolta dagli applausi a Peretola: «Un oro che mancava all’Italia»

Larissa Iapichino è tornata nella sua Firenze con al collo la medaglia d'oro conquistata agli Europei di Birmingham grazie a un salto di 7 metri. Ad accoglierla all'aeroporto di Peretola gli applausi dei presenti. «È sempre bello tornare a casa, poi dopo una vittoria dedicata anche alla mia splendida città. È stata un'accoglienza bellissima», ha raccontato la campionessa ai microfoni del Tgr Rai Toscana.

Un successo storico per l'atletica azzurra: «È il primo oro della storia del lungo femminile, quindi è qualcosa che mancava nel vastissimo palmares dell'atletica italiana». Una vittoria ancora più speciale perché conquistata nella terra d'origine della madre Fiona May e davanti alla propria famiglia, contribuendo inoltre al successo complessivo della squadra italiana.

La stagione di Iapichino non è però ancora terminata. Il 5 settembre sarà impegnata nella finale di Diamond League a Bruxelles, mentre l'11 settembre parteciperà all'Ultimate Championship. Poi gli obiettivi futuri: «Il sogno più grande è completare l'atletica un po' come ha fatto il nostro Jimbo Tamberi. Sarebbe veramente la consacrazione di una carriera».

Dietro il successo c'è anche il lavoro con il padre e allenatore Gianni Iapichino, protagonista del primo abbraccio dopo l'oro. «Sono molto orgogliosa del nostro lavoro, del nostro duo», ha sottolineato Larissa. E papà Gianni ricambia: «È un piacere allenare Larissa, perché ti ripaga con soddisfazioni immense. E questa è una di quelle».

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies