I sindacati minacciano la piazza a settembre: «Uscire vivi dal lavoro non può essere una fortuna».

L'ondata di violenze nei presidi sanitari tra Firenze, Prato e l'Empolese ha portato gli operatori al punto di rottura. Come riportato dalle pagine di la Repubblica, la sequenza di gravi episodi registrati nelle ultime settimane — dall'infermiere minacciato alla gola con un pezzo di vetro nel centro di salute mentale di Sesto Fiorentino, agli spari al pronto soccorso di Prato dopo la fuga di un fermato, fino al pestaggio subito da un operatore della Rems di Empoli — ha trasformato la rabbia in una protesta strutturata. I sindacati di categoria (Uil Fpl, Cisl Fp e Fp Cgil) stanno valutando di scendere in piazza a settembre per denunciare la totale cronicità della situazione.

I rappresentanti dei lavoratori sottolineano come i provvedimenti adottati finora, a partire dall'installazione della videosorveglianza, si siano rivelati del tutto insufficienti, servendo soltanto a ricostruire i fatti a fattaccio avvenuto. Tra le carenze strutturali denunciate figurano l'assenza di organici dedicati alla sicurezza, la mancanza di percorsi e accessi differenziati nei pronto soccorso per i pazienti in stato di fermo o arresto, e l'inadeguatezza logistica delle strutture territoriali di salute mentale (come quelle di Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Figline e San Casciano).

Le sigle sindacali chiedono alla giunta regionale e all'Azienda Usl Toscana Centro interventi immediati e non più rinviabili:

  • Protocolli di emergenza e forze dell'ordine: Attivazione di una corsia prioritaria per le chiamate dei presidi sanitari ai numeri di emergenza, evitando che il personale venga messo in lista d'attesa durante le aggressioni.

  • Presidi di sicurezza e percorsi dedicati: Creazione di nuclei di sicurezza con personale formato e percorsi isolati per la gestione dei pazienti in stato di detenzione o fermo giudiziario.

  • Gestione della salute mentale e doppie diagnosi: Spazi idonei e strutture ad hoc per i pazienti che presentano contemporaneamente patologie psichiatriche e problemi di tossicodipendenza, evitando il continuo palleggio tra le diverse specialistiche.

  • Tutela post-evento: Attivazione sistematica di protocolli di supporto psicologico e legale gratuito per tutti i lavoratori vittime di violenza verbale o fisica.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies