Francesco, il prossimo 6 novembre al Centro Tecnico di Coverciano presenterete un progetto legato alle Smart Cities. Di cosa si tratta?
«L'idea centrale è quella di trasformare il contenitore 'stadio' da semplice luogo per la partita domenicale a vero e proprio hub sociale e tecnologico, il centro della Smart City. Vogliamo rendere gli impianti funzionali, efficienti e vivi sette giorni su sette, trasformandoli in un motivo di orgoglio per l'intera comunità».
Perché avete scelto di rivolgervi alla Lega Serie B, alla Lega Pro e alla Lega Nazionale Dilettanti, escludendo la Serie A?
«No, noi non abbiamo escluso nessuno a priori, ma abbiamo la sensazione che i club di Serie A abbiano già le risorse e le strutture per muoversi in autonomia su questo fronte — anche se vedremo se sarà così anche a Firenze con il restyling del Franchi. Le categorie minori e il calcio dilettantistico, invece, gestiscono impianti comunali che necessitano di interventi urgenti di efficientamento. Il nostro obiettivo è proporre soluzioni concrete proprio a loro.»
Quali sono gli interventi chiave previsti sul piano energetico e finanziario?
«Sul fronte energetico puntiamo ad abbattere drasticamente i consumi e a produrre energia pulita attraverso l'installazione di pannelli solari e pale eoliche negli impianti. Per sostenere i costi, lo strumento principale sarà il project financing, creando sinergie e collaborazioni virtuose tra aziende private interessate, enti pubblici e società di calcio.»
C'è anche un'idea speciale legata allo stadio Artemio Franchi di Firenze?
«Sì, ci piacerebbe realizzare un Museo Franchi all'interno dello stadio, un luogo ricchissimo di memorabilia legato alla figura di mio padre, ma anche uno spazio dinamico che possa fungere da laboratorio per la città creativa.»
Passando al campo e ai colori viola, come vede questo inizio di stagione della Fiorentina?
«Stiamo vivendo un momento storico fondamentale. La squadra è stata ricostruita con criterio ed è stata pensata e allestita per fare qualcosa di veramente importante.»
Tra poco la Fiorentina festeggerà il Centenario. Che significato ha questo traguardo?
«Il Centenario rappresenta un appuntamento cruciale. È un momento importante della nostra storia in cui dobbiamo e possiamo ambire a qualcosa di grande. È un progetto ambizioso, certo, ma abbiamo tutte le carte in regola per trasformare i nostri sogni in realtà».
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