"In merito alla questione della nomina del commissario di Ars, l'intersindacale dei medici, veterinari e dirigenti sanitari, tiene a segnalare un elemento dirimente, desumibile in modo semplice dalla definizione stessa di cosa è nello specifico l'Agenzia regionale di sanità, ovvero un 'ente tecnico della Regione Toscana con finalità di consulenza e ricerca ….fornisce informazioni e strumenti a supporto della programmazione regionale e dei processi decisionali e di rinnovamento organizzativo, sia di livello regionale che locale' (fonte: sito ufficiale Ars). Stante tale definizione e funzione, stride la modalità con la quale si è arrivati alla nomina del commissario, che finisce con indebolire l'immagine e l'operato di un ente la cui autorevolezza è fonte di garanzia per il sistema sanitario". Così l'Intersindacale della dirigenza dell'area sanità Toscana, in una nota diffusa da Anaao Toscana.
"Rispetto a tale nomina, il punto non è il profilo professionale e non vi è alcun bisogno di conflitti tra diversi profili professionali, che finirebbero per indebolire ulteriormente il Ssr - prosegue la nota -. Si tratta piuttosto della esigenza di tutelare le istituzioni come l'Ars che hanno un carattere scientifico e un interesse strategico fondamentale per la programmazione sanitaria regionale. Alla guida di simili enti, quindi, vanno ricercati in trasparenza candidati 'tecnici', con comprovata esperienza sul campo e conoscenza del Ssr e portatori di un know-how consolidato e documentato in ambito tecnico-scientifico su temi così specifici". "In questo senso, non sembra - a quanto è dato sapere - che il candidato prescelto sia dotato di tale curriculum e nemmeno, per quanto noto, dei requisiti minimi per la copertura del ruolo. Un approccio che richiami alla selezione tra curricula in trasparenza e imparzialità che consenta a più candidati di concorrere ci pare pertanto auspicabile. Per questo chiediamo che, nella stabilizzazione imminente dell'ente, si tenga conto di queste considerazioni e che, nei prossimi aggiornamenti legislativi e statutari, il Consiglio regionale si faccia carico di delineare puntualmente tali necessità", conclude l'Intersindacale della dirigenza dell'area sanità Toscana.
"Rispetto a tale nomina, il punto non è il profilo professionale e non vi è alcun bisogno di conflitti tra diversi profili professionali, che finirebbero per indebolire ulteriormente il Ssr - prosegue la nota -. Si tratta piuttosto della esigenza di tutelare le istituzioni come l'Ars che hanno un carattere scientifico e un interesse strategico fondamentale per la programmazione sanitaria regionale. Alla guida di simili enti, quindi, vanno ricercati in trasparenza candidati 'tecnici', con comprovata esperienza sul campo e conoscenza del Ssr e portatori di un know-how consolidato e documentato in ambito tecnico-scientifico su temi così specifici". "In questo senso, non sembra - a quanto è dato sapere - che il candidato prescelto sia dotato di tale curriculum e nemmeno, per quanto noto, dei requisiti minimi per la copertura del ruolo. Un approccio che richiami alla selezione tra curricula in trasparenza e imparzialità che consenta a più candidati di concorrere ci pare pertanto auspicabile. Per questo chiediamo che, nella stabilizzazione imminente dell'ente, si tenga conto di queste considerazioni e che, nei prossimi aggiornamenti legislativi e statutari, il Consiglio regionale si faccia carico di delineare puntualmente tali necessità", conclude l'Intersindacale della dirigenza dell'area sanità Toscana.
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