Avs e Sinistra Civica Ecologista chiedono a Giani un cambio di rotta

La nomina di Giovanni Grasso a commissario straordinario dell’Agenzia regionale di sanità (Ars) continua a creare tensioni nella maggioranza che sostiene il presidente Eugenio Giani. Dopo le perplessità espresse dagli Ordini dei Medici della Toscana, arrivano le critiche di Alleanza Verdi e Sinistra, con Dario Danti e Filiberto Zaratti che contestano soprattutto l'esperienza del nuovo commissario rispetto alle competenze richieste dall'Agenzia.

Secondo Avs, il curriculum di Grasso non mostrerebbe un'esperienza sufficiente nel campo della ricerca, dell'analisi dei dati e della sanità pubblica. Danti e Zaratti chiedono quindi una «svolta» nelle nomine regionali e una maggiore condivisione delle scelte. La vicenda alimenta inoltre il malumore per una serie di recenti incarichi assegnati da Giani a personalità provenienti dall'area riformista e centrista.

Critiche ancora più nette arrivano da Paolo Malacarne, coordinatore del gruppo sanità di Sinistra Civica Ecologista, che definisce la scelta «immotivata, ingiustificata e quindi indifendibile». Secondo Malacarne, alla guida dell'Ars servirebbero competenze specifiche in epidemiologia, valutazione dei servizi sanitari e gestione del sistema socio-sanitario pubblico, requisiti che a suo giudizio non emergerebbero dal curriculum di Grasso.

A sollevare ulteriori dubbi è anche la precedente esperienza di Grasso nella sanità privata. Sinistra Civica Ecologista chiede quindi che sulle future nomine regionali venga aperto un confronto all'interno della maggioranza, temendo che il caso Ars possa rappresentare il modello seguito anche per altri organismi consultivi della Regione. Lo scrive la Nazione. 

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