La misura dovrebbe partire da ottobre per le donne tra 25 e 39 anni

La Toscana si prepara a introdurre un contributo pubblico per il “social freezing”, il congelamento degli ovociti per motivi non legati a patologie. La proposta di legge del Pd dovrebbe essere approvata dal Consiglio regionale entro settembre, con l'obiettivo di rendere disponibili i primi aiuti a partire da ottobre. La Toscana diventerebbe così la seconda Regione italiana a sostenere economicamente questa pratica dopo la Puglia.

La misura dispone complessivamente di 550mila euro: 50mila per la parte finale del 2026 e 250mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028. Il contributo potrà raggiungere 3mila euro, a fronte di una spesa nelle strutture private che generalmente oscilla tra 2.500 e 3mila euro, a cui può aggiungersi un costo annuale per la conservazione.

Potranno richiedere l'aiuto le donne tra i 25 e i 39 anni, residenti in Toscana da almeno un anno e con un Isee inferiore a 30mila euro. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili sarà data priorità alle persone con Isee più basso. Complessivamente, la Regione stima che possano beneficiare della misura circa 180-200 donne entro la fine del 2028.

Per ottenere il contributo sarà necessario partecipare agli avvisi pubblici delle aziende sanitarie locali. Il presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale, Andrea Vannucci, apre inoltre alla possibilità di aumentare in futuro le risorse: «Per ora partiamo così, poi vediamo quante saranno le domande e magari rivediamo il finanziamento». Lo scrive Repubblica. 

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