Il gruppo regionale dem chiede chiarimenti a Giani sul mancato confronto. Crescono le critiche dal mondo sanitario

La nomina di Giovanni Grasso a commissario dell’Agenzia regionale di Sanità apre un caso anche all’interno del Pd toscano. Il gruppo consiliare dem, che non sarebbe stato informato preventivamente della scelta, si prepara a discutere la vicenda e a contestare al presidente Eugenio Giani la mancanza di confronto.

Grasso, presidente dell’Ordine degli infermieri di Arezzo ed ex candidato di Casa Riformista, entrerà in carica il 1° settembre. Le critiche non riguardano il fatto che sia il primo infermiere alla guida dell’Ars, ma l’assenza nel suo curriculum di esperienze specifiche nei campi della statistica, dell’epidemiologia e della ricerca sanitaria. Ordini dei medici, sindacati, opposizioni, Sinistra Italiana e Verdi hanno espresso forti perplessità, parlando di un profilo non adeguato.

Giani ha difeso la scelta spiegando che la direzione scientifica dell’Agenzia sarà affidata, attraverso una selezione, a un direttore qualificato, mentre il presidente avrà un ruolo rappresentativo e di indirizzo politico. Difficile che il Pd chieda un passo indietro, anche per l’imminente riforma dell’ente, ma il caso rischia di aumentare le tensioni interne in vista dei prossimi congressi e appuntamenti elettorali. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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