Sul nome del successore di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer "direi di non correre, perché Federico Gelli, che sarà il nuovo direttore generale del Meyer entrerà in funzione il primo settembre" e "dovrà affrontare tutta una serie di aspetti legati sul suo insediamento. E fra questi ci sarà anche la composizione della rosa della Fondazione". Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani, rispondendo a una domanda dei giornalisti a margine di una conferenza stampa a Firenze. Spetta infatti al direttore generale scegliere il presidente della Fondazione, che prenderà il posto di Marco Carrai, su cui ci sono state polemiche in questi anni vista la carica di console onorario d'Israele.
"La Fondazione - ha ricordato Giani - è un organismo che l'anno scorso, secondo il bilancio", ha portato all'ospedale pediatrico fiorentino "più di 16 milioni, donazioni che vengono da privati, da istituzioni, da attività di beneficenza". La scelta del successore di Carrai, "indubbiamente è importante, ma non è il primo dei 'problemi' che Gelli dovrà affrontare. Quindi avrà i suoi tempi, ci saranno le nomine per questo consiglio di amministrazione e sicuramente sarà una persona autorevole".
"La Fondazione - ha ricordato Giani - è un organismo che l'anno scorso, secondo il bilancio", ha portato all'ospedale pediatrico fiorentino "più di 16 milioni, donazioni che vengono da privati, da istituzioni, da attività di beneficenza". La scelta del successore di Carrai, "indubbiamente è importante, ma non è il primo dei 'problemi' che Gelli dovrà affrontare. Quindi avrà i suoi tempi, ci saranno le nomine per questo consiglio di amministrazione e sicuramente sarà una persona autorevole".
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