Il calo degli iscritti al semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria negli atenei di Firenze, Pisa e Siena, nonostante l’aumento dei posti disponibili, impone una riflessione. A sostenerlo è Niccolò Biancalani, segretario regionale di Fimmg Toscana, secondo il quale non è sufficiente ampliare l’accesso ai corsi se non si interviene anche sulle condizioni nelle quali gli studenti devono vivere e formarsi.
Il nuovo sistema del semestre filtro potrebbe avere inciso sulle scelte, ma per Biancalani sarebbe riduttivo fermarsi a questo elemento. I costi della casa, della vita quotidiana e dei servizi rischiano infatti di rendere meno accessibili percorsi lunghi e impegnativi come quello di Medicina, condizionando il futuro della sanità già nella fase universitaria.
Fimmg Toscana propone quindi un vero piano di accoglienza che unisca diritto all’abitare, studio, formazione e qualità dei servizi, coinvolgendo soggetti pubblici e privati. «Se vogliamo programmare il futuro della sanità – sottolinea Biancalani – dobbiamo preoccuparci anche di chi oggi sceglie, o rischia di non poter scegliere, di intraprendere questo percorso». Lo scrive la Nazione.
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