I pediatri invitano a limitare l’esposizione precoce agli strumenti digitali, ma per ottenere l’agevolazione “Ti porta Firenze” è obbligatorio utilizzare un’app

Da una parte l’appello della Società italiana di pediatria, che sconsiglia lo smartphone prima dei 13 anni per i possibili effetti sullo sviluppo cognitivo ed emotivo. Dall’altra un’agevolazione pubblica destinata anche agli undicenni, accessibile soltanto attraverso un telefono. È il cortocircuito emerso dopo l’estensione del bonus “Ti porta Firenze” ai ragazzi dagli 11 anni.

A sollevare la questione è la madre di una bambina che, seguendo una precisa scelta educativa, ha deciso di non consegnare ancora uno smartphone alla figlia. Per ottenere gli sconti sugli abbonamenti di autobus e tramvia è però necessario registrare le corse attraverso l’applicazione If. Il Comune le ha comunicato che non esistono modalità alternative.

Palazzo Vecchio spiega che il tracciamento è indispensabile per verificare l’utilizzo regolare del trasporto pubblico. Nel caso di minori senza cellulare, un genitore può gestire più account da un unico dispositivo e convalidare anche la corsa del figlio. Una soluzione che non risolve però il problema dei ragazzi dai 10 anni in su, autorizzati a viaggiare da soli sui mezzi pubblici.

«Le istituzioni dovrebbero aiutare i genitori a dire “non ancora”, senza costringerli a scegliere tra questa decisione e un’agevolazione pubblica», osserva la madre. Una posizione condivisa dalla sociologa Ester Macrì, secondo la quale ogni famiglia deve essere libera di decidere quando affidare uno smartphone ai figli.

Macrì parla di un cortocircuito probabilmente non voluto e invita ad aprire un confronto. Tra le possibili soluzioni tecniche indica l’utilizzo di un vecchio dispositivo, bloccato tramite parental control e abilitato soltanto all’app del trasporto pubblico. Resta però aperto il tema sanitario ed educativo: l’accesso a un servizio o a un bonus pubblico non dovrebbe rendere di fatto necessario il possesso precoce di uno smartphone. Lo scrive Repubblica. 

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