Dieci spazi gratuiti nei cinque quartieri: gioco, socialità e incontri su sviluppo psicomotorio, crescita ed educazione digitale

A settembre riaprono le dieci ludoteche comunali di Firenze, una rete di spazi gratuiti che, oltre alla funzione educativa, svolge un ruolo importante nella promozione del benessere psicofisico dei bambini e nel sostegno alla genitorialità. Le strutture accolgono dalla prima infanzia fino, in alcune sedi, ai 14 anni.

Il gioco diventa uno strumento per sviluppare autonomia, creatività, capacità relazionali e contrastare l’isolamento. Ogni mese vengono organizzati laboratori e percorsi differenziati per età, insieme a incontri rivolti ai genitori su crescita, sviluppo psicomotorio, relazione educativa e utilizzo consapevole degli strumenti digitali.

Le ludoteche collaborano con biblioteche, servizi educativi 0-6 anni, centri giovani e anziani, associazioni e Quartieri, rafforzando una rete territoriale capace di intercettare i bisogni delle famiglie. «Vogliamo che siano sempre di più Case della Cultura dei bambini: luoghi aperti, accoglienti e inclusivi», sottolinea l’assessora all’Educazione Benedetta Albanese.

Nell’ultimo anno le dieci strutture hanno registrato circa 50mila presenze. Le attività si svolgono nelle sedi di Marcondirondero, Gianburrasca e Nidiaci nel Quartiere 1, Tana dell’Orso nel Quartiere 2, Castoro nel Quartiere 3, Carrozza di Hans, Mondolfiera e Albero di Alice nel Quartiere 4, Prua e Castello dei Balocchi nel Quartiere 5.

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