Gli Ordini dei medici e degli odontoiatri delle dieci province toscane non parteciperanno all’incontro convocato dal presidente Eugenio Giani per discutere della nomina di Giovanni Grasso a commissario dell’Agenzia regionale di Sanità. La decisione nasce innanzitutto da una questione di metodo: secondo i presidenti, la data e l’orario della riunione sarebbero stati fissati unilateralmente. «La partecipazione formale a tavoli istituzionali deve conseguire a un invito istituzionale e non a una convocazione unilaterale. Per questo non saremo presenti all’incontro», scrivono.
La contestazione riguarda però anche la riforma dell’Ars immaginata da Giani, che prevede un presidente con funzioni di rappresentanza e indirizzo e un direttore incaricato della parte tecnico-scientifica. Per i medici, «introdurre una guida di matrice fiduciaria al vertice di enti nati per essere organi scientifici terzi rischia di indebolirne l’autorevolezza, attenuandone l’indipendenza analitica».
Gli Ordini ricordano che la solidità del sistema sanitario dipende da una netta distinzione tra indirizzo politico e valutazione tecnica. Ars e Organismo per il governo clinico, sostengono, devono poter analizzare dati epidemiologici e risultati «in modo oggettivo, al riparo dalle contingenze politiche». Da qui l’appello rivolto al governatore: «La invitiamo a salvaguardare autonomia, indipendenza e alto profilo scientifico di chi è chiamato a valutare la sanità». Lo scrive Repubblica.
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