"Ma il presidente Giani ha scelto Giovanni Grasso come commissario di Ars perché vuole chiudere l'Agenzia regionale di sanità? Per questo motivo è stata annullata la commissione regionale, avente a tema la questione Ars, e che era stata convocata per domani? Sono domande legittime, a cui chiediamo venga data una risposta". Lo dichiara, in una nota, il capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella.
"Giustamente, gli Ordini dei medici e degli odontoiatri delle dieci province toscane non hanno partecipato all'incontro convocato da Giani proprio per discutere della nomina di Grasso, lamentando il fatto che la partecipazione formale a tavoli istituzionali deve conseguire a un invito istituzionale e non a una convocazione unilaterale", prosegue.
"La riforma dell'Ars immaginata da Giani, che prevede un presidente con funzioni di rappresentanza e indirizzo e un direttore incaricato della parte tecnico-scientifica - sottolinea Stella - indebolirebbe l'autorevolezza dell'Agenzia, attenuandone l'indipendenza analitica, come lamentano i medici. Oltretutto, oggi Giovanni Grasso è completamente delegittimato: come potrà svolgere il suo compito? Se Grasso avesse veramente a cuore il futuro di Ars e non il suo, rispetto alle tante critiche e perplessità espresse, dovrebbe fare un passo indietro e rinunciare all'incarico. Chiediamo quindi, per il bene di Ars, che il presidente Giani ritiri la nomina e provveda a nominare un nuovo commissario con competenze che gli permettano di svolgere quella importante funzione, in attesa dei nuovi vertici".
"Giustamente, gli Ordini dei medici e degli odontoiatri delle dieci province toscane non hanno partecipato all'incontro convocato da Giani proprio per discutere della nomina di Grasso, lamentando il fatto che la partecipazione formale a tavoli istituzionali deve conseguire a un invito istituzionale e non a una convocazione unilaterale", prosegue.
"La riforma dell'Ars immaginata da Giani, che prevede un presidente con funzioni di rappresentanza e indirizzo e un direttore incaricato della parte tecnico-scientifica - sottolinea Stella - indebolirebbe l'autorevolezza dell'Agenzia, attenuandone l'indipendenza analitica, come lamentano i medici. Oltretutto, oggi Giovanni Grasso è completamente delegittimato: come potrà svolgere il suo compito? Se Grasso avesse veramente a cuore il futuro di Ars e non il suo, rispetto alle tante critiche e perplessità espresse, dovrebbe fare un passo indietro e rinunciare all'incarico. Chiediamo quindi, per il bene di Ars, che il presidente Giani ritiri la nomina e provveda a nominare un nuovo commissario con competenze che gli permettano di svolgere quella importante funzione, in attesa dei nuovi vertici".
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