"La sanità del futuro ha bisogno della capacità di mettere insieme competenze diverse, riconoscerle e valorizzarle"

"La scelta di affidare per la prima volta la guida dell'Ars a un professionista sanitario proveniente dalla professione infermieristica rappresenta un passaggio significativo anche sotto il profilo culturale. Come Ordini delle professioni sanitarie riteniamo importante affermare un principio che dovrebbe ormai appartenere pienamente alla moderna organizzazione del Servizio sanitario: la capacità di assumere responsabilità organizzative, gestionali e istituzionali non può essere ricondotta all'appartenenza a una sola professione". Così in una nota il Coordinamento regionale degli Ordini toscani Tsrm e Pstrp - Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione - congratulandosi con Giovanni Grasso per la nomina a commissario straordinario dell'Ars e augurandogli i migliori auguri di buon lavoro.
"Il Servizio sanitario - prosegue la nota - è oggi un sistema complesso e necessariamente multiprofessionale, nel quale medici, infermieri e professionisti sanitari delle aree tecnica, della riabilitazione, della prevenzione e sociosanitaria concorrono, con competenze e responsabilità differenti, alla tutela della salute dei cittadini. Ogni nomina a un incarico pubblico di particolare rilevanza può e deve naturalmente essere oggetto di valutazione e confronto rispetto alle competenze richieste, agli obiettivi assegnati e ai risultati conseguiti. Ciò che riteniamo non possa trovare spazio è invece qualsiasi pregiudizio secondo il quale la provenienza da una professione sanitaria non medica costituisca, di per sé, un limite all'esercizio di responsabilità di governo, coordinamento o gestione. La stessa natura dell'Ars richiede del resto la capacità di integrare competenze differenti". "La sanità del futuro non ha bisogno di nuovi confini tra professioni, ma della capacità di mettere insieme competenze diverse, riconoscerle e valorizzarle nell'interesse dei cittadini". 
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