Proseguono le polemiche sulla nomina di Giovanni Grasso. Il budget dell’Agenzia ottiene intanto il via libera a maggioranza dalla commissione Sanità

Continua a far discutere la designazione di Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine degli infermieri di Arezzo, come commissario dell’Agenzia regionale di sanità. Dopo aver disertato l’incontro convocato dal presidente Eugenio Giani, i dieci Ordini dei medici della Toscana hanno inviato una lettera al governatore chiedendo di garantire la «piena autonomia» dell’ente.

I medici precisano che la contestazione non riguarda l’appartenenza professionale di Grasso, ma la necessità che l’Ars mantenga indipendenza, autorevolezza e un adeguato profilo scientifico. Gli Ordini sottolineano l’importanza di distinguere tra il livello politico, al quale spettano gli indirizzi strategici, e quello tecnico-scientifico, chiamato a fornire analisi indipendenti. Chiesto anche un incontro separato rispetto al tavolo con i sindacati.

Intanto la commissione Sanità ha espresso parere favorevole a maggioranza sul budget dell’Agenzia, illustrato dallo stesso Grasso. Hanno votato a favore Pd, Casa Riformista, Avs e Movimento 5 Stelle, mentre Fratelli d’Italia ha espresso voto contrario e chiesto il rinvio.

Anche Forza Italia attacca la scelta, ipotizzando che la Regione voglia chiudere l’Ars. Il consigliere Pd Andrea Vannucci ha invece ribadito che l’approvazione dell’atto è necessaria per garantire il pieno funzionamento dell’Agenzia. La proposta di delibera passerà ora all’esame del Consiglio regionale. Lo scrive la Nazione. 

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