Le due persone contagiate stanno bene e avrebbero contratto il virus all’estero. La Asl Toscana Centro invita a mantenere alta l’attenzione, senza allarmismi

Cresce l’attenzione per la Dengue in Toscana, dove nelle ultime settimane sono stati segnalati diversi casi, anche a Firenze e nell’area metropolitana. Gli ultimi due riguardano Grassina: sono collegati tra loro e sarebbero stati contratti durante un viaggio all’estero. Le persone contagiate stanno abbastanza bene e non risultano in condizioni critiche.

Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, ha firmato un’ordinanza per effettuare interventi di disinfestazione nelle zone di via Pian di Grassina e via Buonarroti. Le operazioni, affidate a ditte specializzate, interesseranno sia le aree pubbliche sia le pertinenze esterne degli immobili privati.

In via precauzionale il primo cittadino ha deciso anche di annullare la Festa della Rificolona prevista per domani nel centro di Grassina. Nella frazione l’attenzione era già alta dopo il ricovero, avvenuto lo scorso giugno, di una donna che aveva contratto il virus West Nile. A luglio, inoltre, la carcassa di una cornacchia trovata a Bagno a Ripoli era risultata positiva allo stesso virus, facendo scattare le misure di sorveglianza in sette Comuni della zona.

Dengue e West Nile sono entrambe malattie trasmesse dalle zanzare, ma attraverso specie differenti: la prima è veicolata principalmente dalla zanzara tigre, mentre la seconda dalle zanzare comuni. La Dengue non si trasmette direttamente da persona a persona.

Altri casi sono stati segnalati recentemente a Coverciano, Ronta, Firenze e Sesto Fiorentino. A livello nazionale, secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità e di EpiCentro aggiornati al 30 agosto, dall’inizio dell’anno sono stati confermati 227 casi di Dengue, in gran parte importati dall’estero.

Sulla costa toscana risultano inoltre dieci contagi legati a persone che nel mese di agosto hanno frequentato un’area circoscritta tra Piombino e Baratti. L’ipotesi è che una persona rientrata da un Paese a rischio possa aver dato origine a una trasmissione locale attraverso le zanzare presenti nella zona.

La Asl Toscana Centro invita a mantenere alta l’attenzione anche durante settembre, mese nel quale le condizioni climatiche possono favorire una presenza ancora consistente della zanzara tigre.

«Le strategie di sanità pubblica sono state rafforzate con interventi tempestivi e circostanziati. La gestione di questa arbovirosi è sempre all’attenzione del nostro dipartimento», afferma il direttore generale Valerio Mari. Anche l’Ordine dei medici di Firenze invita a evitare allarmismi, ricordando però l’importanza della prevenzione e dell’eliminazione di ristagni d’acqua nei quali le zanzare possono proliferare. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies