Firenze piange Mariella Bergamini, storica volontaria del Nucleo operativo della Protezione civile fiorentina, morta mercoledì all’età di 62 anni. Attraverso almeno sessanta missioni compiute in quasi tutti i continenti, aveva trasportato organi salvavita dai donatori ai pazienti in attesa di trapianto, contribuendo a salvare decine di persone.
Mariella aveva continuato a viaggiare per solidarietà anche dopo aver scoperto, lo scorso anno, di essere malata. Negli ultimi mesi aveva partecipato a missioni in Polonia, Germania e Francia. L’ultima risaliva a maggio: avrebbe voluto ripartire anche a giugno, ma le sue condizioni non glielo avevano permesso.
Per 31 anni era stata dipendente del Comune di Firenze, prima di iniziare a lavorare al ministero della Difesa. Dopo una prima operazione le sue condizioni sembravano essere migliorate, ma una successiva ricaduta si è rivelata fatale.
Profondo il cordoglio dei volontari del Nopc, che hanno affidato ai social il loro ricordo: «È venuta a mancare Mariella Bergamini, una delle nostre volontarie storiche, un vero Corriere della Vita. Per tanti anni ha condiviso con noi partenze, viaggi e missioni, donando il suo tempo, la sua disponibilità e il suo cuore con sprint, professionalità e passione».
Per Mariella, che non aveva marito né figli, l’associazione era diventata una seconda famiglia. Negli ultimi giorni le è rimasta accanto la volontaria Patrizia Pieraccini: «Era una persona molto agguerrita, trasparente e sorridente, sempre pronta a dare una mano non soltanto nel mondo del volontariato, ma anche a chi le stava accanto».
Commosso anche il presidente del Nopc, Massimo Pieraccini: «Era una di quelle persone che vorresti avere sempre accanto: non diceva mai di no ed era sempre pronta a mettersi in gioco. Non aveva una famiglia sua, ma noi eravamo parte della sua famiglia».
Il cordoglio dell’amministrazione comunale è stato espresso dall’assessora alla Protezione civile Laura Sparavigna: «Firenze perde una delle sue anime più generose. Mariella Bergamini ha dedicato una vita intera al servizio degli altri. La sua vita ci ricorda quanto sia prezioso il mondo del volontariato e dell’associazionismo per la nostra città e non solo». Lo scrive il Corriere della Sera.
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