Il tecnico torna sulla panchina viola con maggiore forza dopo l’esonero lampo di Grosso

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Paolo Vanoli torna alla Fiorentina dopo la breve e fallimentare parentesi di Fabio Grosso, esonerato dopo appena tre giornate. Un ritorno che rappresenta per l’allenatore anche una rivincita personale, dopo la decisione della società di non confermarlo nonostante la salvezza conquistata nella stagione precedente.

A maggio Vanoli aveva rivendicato con orgoglio il lavoro svolto, sottolineando di non voler restare per semplice riconoscenza, ma solo se considerato il profilo giusto per riportare la Fiorentina in alto. La scelta di puntare su Grosso ha però avuto vita brevissima e il campo ha rapidamente dato ragione all’ex tecnico viola.

Ora Vanoli si ripresenta a Firenze con una posizione diversa: non soltanto con la consapevolezza di aver centrato una salvezza tutt’altro che scontata, ma anche con la forza derivante dal fallimento della scelta che lo aveva sostituito. Il suo ritorno assume così un valore simbolico e personale, oltre che tecnico, nei confronti della società, dello spogliatoio e di un ambiente che in precedenza chiedeva un allenatore di maggiore status.

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