Sull'Agenzia regionale di sanità della Toscana (Ars) "ci credo e infatti ho portato nel merito la delibera del suo nuovo statuto. Ho commissariato la struttura perché voglio portarla avanti e voglio indirizzarla. In operazioni di questo genere ho bisogno di commissari e fiduciari. Grasso è una persona che avevo conosciuto, soprattutto durante il periodo del Covid, quando lui era presidente dell'Ordine degli Infermieri a livello regionale. Decine di migliaia di infermieri lo hanno portato ad essere il loro presidente di ordine, signori, usiamo bene il termine 'competenza'". Lo ha detto il presidente della Regione, Eugenio Giani, parlando della nomina di Giovanni Grasso come commissario dell'Agenzia regionale di sanità durante il dibattito in Consiglio regionale sui documenti di bilancio di Ars.
"Durante il Covid lo vidi non collaborativo, di più - ha aggiunto Giani -, presente su tutto il territorio regionale. Quindi, per un ruolo transitorio di quattro mesi, ma che dia un po' una scossa all'Ars, l'ho visto come la persona giusta". Giani ha poi spiegato di aver visto "Fabio Voller e gli altri ricercatori che proprio con sentimento positivo, quando poi sono andato via, mi hanno detto che questa persona li ha colpiti, perché viene tutti i giorni e li ascolta uno ad uno. Quindi io ritengo che comunque il fatto di averlo nominato ha creato una serie di stimoli che hanno riportato a parlare di Ars". Sul futuro dell'ente, Giani ha detto: "Cosa accadrà fra quattro mesi non lo so. Intanto in questi quattro mesi Grasso per me è la persona giusta per dare questa scossa ad Ars, poi decideremo alla luce di quello che sarà il dibattito, il confronto, come matureranno le cose".
"Durante il Covid lo vidi non collaborativo, di più - ha aggiunto Giani -, presente su tutto il territorio regionale. Quindi, per un ruolo transitorio di quattro mesi, ma che dia un po' una scossa all'Ars, l'ho visto come la persona giusta". Giani ha poi spiegato di aver visto "Fabio Voller e gli altri ricercatori che proprio con sentimento positivo, quando poi sono andato via, mi hanno detto che questa persona li ha colpiti, perché viene tutti i giorni e li ascolta uno ad uno. Quindi io ritengo che comunque il fatto di averlo nominato ha creato una serie di stimoli che hanno riportato a parlare di Ars". Sul futuro dell'ente, Giani ha detto: "Cosa accadrà fra quattro mesi non lo so. Intanto in questi quattro mesi Grasso per me è la persona giusta per dare questa scossa ad Ars, poi decideremo alla luce di quello che sarà il dibattito, il confronto, come matureranno le cose".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














