Voto favorevole di Pd, Cr, Avs e M5s e il voto contrario di Fdi

Ampio dibattito in Consiglio regionale della Toscana sul futuro dell'Agenzia regionale di sanità. L'assemblea regionale ha espresso parere favorevole a maggioranza sul budget preventivo 2026 e pluriennale 2026-28 di Ars e la relativa assegnazione di risorse finanziarie per l'esercizio 2028. L'atto è passato con il voto favorevole di Pd, Cr, Avs e M5s e il voto contrario di Fdi. Via libera a maggioranza anche al bilancio di esercizio 2025 con un valore della produzione pari a 4,8 milioni, in crescita del 10,9% rispetto all'esercizio 2024.
     Il bilancio pluriennale prevede un valore della produzione previsto per il 2026 pari a 4,3 milioni a fronte di costi della produzione per 4,1 milioni. Il finanziamento ordinario della Regione Toscana per il funzionamento dell'Agenzia si conferma a 3,4 milioni stabile rispetto al 2025 e previsto invariato per l'intero triennio.
  Respinto un ordine del giorno collegato, presentato da Fdi, in merito al superamento del commissariamento dell'Agenzia regionale. "L'odg è chiaro, esprime la verità dei fatti - ha detto la capogruppo di Fdi Chiara La Porta -. In un mondo perfetto e in una gestione perfetta l'Agenzia dovrebbe occuparsi di contingentamento dei costi e riorganizzazione del lavoro, di cose serie, non dovrebbe essere oggetto di spartizioni e svolgere il suo ruolo primario per accontentare qualcuno che ha portato un po' di voti al campo largo".
  Il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi (Fdi) rileva che "non c'è l'assessore Monni a difendere le scelte di Ars. Noi consideriamo sacrosanta l'indipendenza di Ars, così come la trasparenza con la quale operano. Il commissariamento non ha fatto bene. Non ce l'abbiamo con Grasso, è tutta una manovra politica". Il capogruppo di Casa riformista, Francesco Casini, è intervenuto "non per seguire le provocazioni del centrodestra", ma per "rigettare alcune osservazioni e considerare come i referenti regionali di un Governo che ha ridotto il rapporto tra Pil e spesa sanitaria ormai sotto il 6% e che disinveste sulla Sanità abbiano questa foga nei confronti del sistema sanitario toscano". Il confronto di queste ultime settimane, secondo il capogruppo di Alleanza verdi e sinistra, Lorenzo Falchi, "se ha avuto un dato positivo, è stato quello di richiamare l'attenzione su Ars, che ha funzioni estremamente importanti".
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